2016 ci sono!

Eccomi, son qui!
Si lo so che la befana arriva domani, ma ho voluto sorprendere tutti anticipando il mio rientro di un giorno! Ora che vi ho bruciato la battuta posso anche andarmene 🙂 scherzo!

Come detto nel mio post precedente, durante questo periodo festivo sono stata molto impegnata e, anche se mi ero portata appresso il portatile, non ho avuto neanche un attimo di tempo per potermi fare i cavoli miei. La vita da espatriata rende i rientri a casa un vero tour de force, costringendomi a rispolverare le mie abilità di giocatrice a Tetris per riuscire a incastrare tutti gli impegni. Aggiungeteci che i miei genitori sono separati, moltiplicando quindi la difficoltà di incastro per due. Rientrare a Vienna, anche se triste, è stato quasi un sollievo.

capodannoIl Capodanno l’ho festeggiato qui a Vienna, precisamente al piano di sopra, a casa dei nostri amici, da cui si gode tra l’altro di un ottimo panorama perfetto per ammirare i fuochi d’artificio. È stato un capodanno cosmopolita, nello spirito viennese, con invitati italiani, norvegesi, austriaci, nigeriani, spagnoli e sardi (ci scherzo su perché sono miei carissimi amici). È stato molto divertente, specialmente quando i vicini, una famiglia di origina serba, ci hanno invitato a fare un brindisi da loro, ballando e sparando fuochi d’artificio.
Un ricordo speciale va a F., poco più che ventenne, che dopo essersi vantato di aver finito quasi tutto lo Jägermeister, è crollato sul tavolo e non ha mai visto la mezzanotte. Ciao mitico!

Ora, come ogni anno nuovo che si rispetti, è il momento dei buoni propositi. Buoni propositi che riguardano me e Vienna:

  • Fare l’abbonamento annuale per i mezzi pubblici (fino ad ora non ne ho avuto il coraggio, metti che le cose girino male…) che qui costa la sciocchezza di un euro al giorno (365 € se paghi in contanti, 375 € con accredito bancario mensile).
  • Seguire più corsi possibili, da tedesco a Marketing per le casalinghe, da fotografia a punto croce. Visto che l’offerta c’è ed è valida devo approfittarne.
  • Chiudere con Bitte quando ordino qualcosa. “Einen Kaffee, BITTE“, “Ein belegtes Brot mit Schinken, BITTE” ecc. Pare sia scortese ometterlo, ma non mi entra in testa.
  • Comprare spesso l“Augustin”, il giornale “di strada” venduto da persone bisognose che vengono inserite o re-inserite nel mondo lavorativo grazie a questo progetto. (Su questo argomento vi consiglio la lettura del libro “A spasso con Bob” che racconta la rinascita, vera, di un ex tossico grazie ad un gatto e alla vendita di un giornale di strada e di cui a breve uscirà anche un film).
  • Passeggiare più spesso per i meravigliosi parchi viennesi.
  • Mangiare meno insaccati e carne, anche se sono così invitanti.
  • Fare più spesso la spesa al mercato, invece che al supermercato. Ne sto scoprendo molti e cercherò di fare un post al riguardo.

Vienna, 2016, io ci sono!

 

 

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